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Toscana: come aprire un Bed and Breakfast – Le Leggi sui B&B.

Toscana: come aprire un Bed and Breakfast – Le Leggi sui B&B.
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LEGGE REGIONALE 23 marzo 2000, n. 42 
Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo 3.4.2000
Bollettino Ufficiale della Regione Toscana – n. 15

La Regione Toscana non prevede ufficialmente la tipologia di strutture extra-alberghiere denominate “Bed & Breakfast”.
La Regione Toscana tuttavia ha pubblicato una legge-quadro regionale sul turismo:

LEGGE REGIONALE
23 marzo 2000, n. 42
Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo 3.4.2000 Bollettino Ufficiale della Regione Toscana – n. 15

GLI ARTICOLI PER L’AFFITTACAMERE (E IL B&B) SONO DAL 54 AL 61. 

Riportiamo la Sezione III del TITOLO II:
strutture ricettive extralberghiere con la caratteristica della civile abitazione. Questa legge non definisce l’attività di Bed & Breakfast, ma solo quella di Affittacamere professionale (art. 55), Affittacamere non professionale e senza partita IVA (art. 61) e delle residenze d’epoca (art. 58).

Secondo l’art. 60 della presente legge, la partita IVA è necessaria solo se l’attività è esercitata in forma di impresa…(a Voi la capacità di risultare gestori di un attività non organizzata e saltuaria). 
Senza Partita IVA e senza iscrizione al R.E.C. si può gestire un’attività di Affittacamere, con somministrazione di alimenti o senza.
Si può chiamare l’attività in Toscana “Bed & Breakfast”, purchè dia la colazione al mattino: infatti non si contravviene con ciò a nessuna norma regionale che regola i Bed & Breakfast, poiché tale dicitura non appare in alcuna legge..
Su testimonianza di alcuni gestori pontate particolare attenzione al regolamento di igiene: pare che ci siano difficoltà nell’apertura di B&B anche non professionale in alcuni comuni della Toscana (tra le escluse da questo problema c’è Firenze che permette la somministrazione del breakfast confezionato o comunque comperato dal gestore presso i negozi di pasticceria ecc) per problemi legati agli aspetti sanitari.

In pratica, le ASL concedono il nulla osta solo a chi abbia (caso unico in Italia per le attività ricettive non professionali):
- un frigorifero
- una lavastoviglie con funzionamento a 82°
- un lavello a pedale in cucina
- il tesserino sanitario
Per la somministrazione di alimenti al mattino, quindi, non si possono dare alimenti, neanche confezionati o non manipolati, come recitano altre leggi regionali in materia più avvedute, a meno che il Sindaco del Comune di interesse non abbia promulgato un regolamento locale che lo consenta. Informatevi se ciò è stato fatto, altrimenti, senza le caratteristiche su descritte dalla ASL non si possono somministrare colazioni.
In realtà la prassi dimostra che molti gestori di B&B già di fatto somministrano la colazione offrendo ai loro ospiti alimenti comperati presso gli artigiani locali (panetterie, pasticcerie, supermercati ecc.).

A tal proposito contattateci se è cambiato qualcosa a livello Comunale o Regionale.

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